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Alle volte le storielle sono adatte per farci riflettere.

Due amici camminavano nel deserto. Non si sa per quale motivo, ma si misero a litigare ed uno tirò un pugno in faccia all‘ altro. Questo non disse niente ma si chinò e scrisse sulla sabbia: „Oggi il mio migliore amico mi ha dato un pugno in faccia“. Proseguirono il cammino e giunsero ad un‘ oasi. Quello che aveva preso il pugno corse per bere e stava sprofondando nelle sabbie mobili. Il suo amico gli porse la mano e riuscì a salvarlo. Quello che fu salvato cercò subito un sasso e si mise a scolpire: „Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita“. L’altro stupito gli chiese: „Ieri ti ho tirato un pugno e tu hai scitto sulla sabbia, oggi ti ho salvato la vita e scolpisci un sasso, non capisco!“

Lui rispose: „Se qualcuno ti fa male e tu scrivi il tuo dolore sulla sabbia, il vento lo porterà via cancellandolo pure dalla tua mente. Se qualcuno ti fa del bene, scolpendolo sulla roccia, sarai certo che il vento non ti porterà mai via questo ricordo.“

Questa storiella contiene una certa verità.

Dando peso ai problemi questi ci fanno star male,  se invece si riesce a lasciarli andare ci si sente subito meglio.

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